Lunedì 3 marzo 2025 si svolgerà la II° edizione della “Tavola Rotonda quesiti aperti sulle CACER con GSE e FIP“, durante la quale verranno fornite risposte chiare ed esaustive ai quesiti dei partecipanti e saranno trattati i temi sollevati dalle istanze territoriali. Tale iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto diretto con i rappresentanti del GSE e FIP, i quali, nel corso della Tavola Rotonda, tratteranno le principali questioni aperte in materia di CER e di CACER. L’incontro, organizzato da Community-CER con il patrocinio di AssoESCo, è gratuito e si terrà in modalità telematica, dalle 11:00 alle 13:00. Registra qui la tua presenza.
La “Tavola Rotonda quesiti aperti sulle CACER con GSE e FIP” rappresenta un’occasione fondamentale per dissipare ogni dubbio su questi temi, soprattutto in un momento in cui l’integrazione delle fonti rinnovabili risulta determinante per il processo di transizione energetica del Paese. Le energie rinnovabili – come quelle solare, eolica e idroelettrica – rappresentano infatti un elemento chiave per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e, conseguentemente, limitare le emissioni di gas serra. Oltre ai vantaggi evidenti in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, le fonti rinnovabili offrono benefici a lungo termine, tra cui una maggiore sicurezza energetica e stabilità dei costi dell’energia.
Per raggiungere tali obiettivi, sono necessari sistemi di incentivazione più efficaci, nuovi investimenti nelle infrastrutture e politiche mirate a favorire la transizione verso un sistema energetico più pulito e sostenibile. All’interno di questo panorama, le Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile (CACER) e le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si rivelano essenziali per dare ulteriore slancio alla rivoluzione energetica italiana, nel rispetto delle politiche ambientali europee. Tali configurazioni permettono ai soggetti aderenti di condividere virtualmente l’energia prodotta dagli impianti, ottenendo una gestione dei consumi energetici più efficiente.
Le Comunità Energetiche Rinnovabili, in particolare, rappresentano un modello innovativo e inclusivo di gestione dell’energia, nel quale cittadini, imprese e amministrazioni locali possono collaborare per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile all’interno di una comunità territoriale. Questo modello non solo incentiva l’autoconsumo energetico, ma crea anche reti energetiche locali, aumentando l’autonomia e l’efficienza dei consumi.
Le CER consentono, inoltre, di decentralizzare la produzione di energia, riducendo le dispersioni dovute al trasporto sulla rete elettrica e offrendo benefici sia di tipo economico che ambientale a tutti i membri. Questo modello favorisce anche una gestione più democratica dell’energia, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e di maggiore resilienza energetica fissati dall’Unione Europea.
Tuttavia, nonostante i progressi normativi, permangono diverse incertezze legate a questioni tecniche, giuridiche e amministrative. Sul piano tecnico, l’integrazione degli impianti rinnovabili nella rete elettrica e la gestione dell’energia tra i membri delle CER sollevano alcune criticità irrisolte. Giuridicamente, servono maggiori chiarimenti riguardo ai contratti e alle responsabilità degli attori coinvolti, in particolare per quanto riguarda la governance e la ripartizione dei benefici. Dal punto di vista amministrativo, la costituzione delle CER e l’accesso agli incentivi spesso si presentano come processi complessi e disomogenei a livello nazionale.
Queste incertezze, pur rallentando l’adozione su larga scala delle configurazioni CACER e delle CER, offrono al contempo un’opportunità per perfezionare il quadro normativo. In tal senso, è fondamentale creare occasioni di dialogo aperto tra gli operatori delle energie rinnovabili e gli enti regolatori.
Per favorire questo dialogo, è essenziale coinvolgere le principali autorità e organizzazioni che operano nel settore dell’energia, sia a livello normativo che di promozione delle energie rinnovabili. Tra queste, ARERA e GSE svolgono un ruolo di primaria importanza nella regolamentazione e promozione delle energie rinnovabili in Italia.
- ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) è un ente amministrativo indipendente che promuove la concorrenza e l’efficienza nei servizi di pubblica utilità, proteggendo al contempo gli interessi di utenti e consumatori. Svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, del telecalore, dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti. Tali funzioni sono svolte armonizzando gli obiettivi economico-finanziari dei soggetti esercenti i servizi con gli obiettivi generali di carattere sociale, di tutela ambientale e di uso efficiente delle risorse.
- GSE (Gestore dei Servizi Energetici) è una società pubblica, interamente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che promuove lo sviluppo sostenibile in Italia incentivando la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ogni giorno supporta cittadini, professionisti, imprese ed enti locali nello sviluppo di progetti legati all’efficienza energetica.
Accanto a queste istituzioni, operano organizzazioni professionali come la Fondazione Ingegneri Padova (FIP), che promuove la formazione continua degli ingegneri e ne rafforza il ruolo nelle dinamiche socio-economiche attraverso collaborazioni con amministrazioni locali e università.